Architettura
CON “ENLIGHTENING THE FUTURE” LA LUCE SI FA INTERSEZIONE TRA VISIONE, TECNOLOGIA E UMANESIMO
The Vision x Audi, 21 settembre 2021
Per rendersi conto dell’evoluzione che si sta compiendo nel tempo in quanto civiltà umana è necessario aver ben chiari i punti di partenza e gli snodi che manifestano il cambiamento nel suo avvenire. Se la maggior parte delle dinamiche storiche e socio-culturali è fluida, è altrettanto vero che, nel mettere insieme archivi composti da segni, simboli e icone, siamo in grado di ricostruire una visione, un percorso che ci permette di dare significato al nostro essere qui e ora. L’estetica incarna sempre un’atmosfera, un sentimento condiviso. Così arte, linguaggio e design si intersecano in un dialogo che arricchisce la narrazione della nostra esperienza di esseri umani calati in una determinata situazione.
GAE AULENTI HA LOTTATO PER IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE DELLE ARCHITETTE
The Vision, 22 novembre 2019, con Giovanni Tartaglia
Foto di Gorup de Besanez
Nonostante nel 2015 le architette fossero il 42% del totale, con un aumento del 10% rispetto al 1998, in Italia il salario percepito dalle donne resta in media il 57% inferiore rispetto a quello dei loro colleghi. Ma se oggi la condizione lavorativa delle donne è difficile, negli anni Cinquanta era disastrosa, aggravata inoltre dalla convinzione progressivamente abbandonata nel corso del tempo che l’architettura fosse un’arte nobile riservata ai soli uomini. Negli Stati Uniti, ad esempio, fino al 1972 la maggior parte delle facoltà di architettura si rifiutavano di accettare donne ai loro corsi di studio, e per avere la prima donna vincitrice del Premio Pritzker – spesso citato come il Premio Nobel per l’Architettura – bisognerà aspettare venticinque anni dalla sua istituzione nel 1979, ovvero il 2004, quando venne attribuito a Zaha Hadid.
PERCHÉ È GIUSTO MANTENERE L’ARCHITETTURA FASCISTA
The Vision, 12 ottobre 2017
Non si capisce perché Ruth Ben-Ghiat, docente di Storia e Studi italiani presso la New York University, che sul New Yorker ha fatto scoppiare la polemica sui nostri monumenti fascisti, sia così preoccupata per le sorti della nostra democrazia, quando il problema per una volta è in Germania – in cui l’AfD (Alternative für Deutschland, aka il partito di estrema destra neonazista) ha raggiunto alle ultime elezioni il 12,6%.
AIRBNB STA ROVINANDO LE NOSTRE CITTÀ?
The Vision, 9 ottobre 2017
Prima c’era Couchsurfing, poi arrivò Airbnb. Couchsurfing era un servizio gratuito, per viaggiare e conoscere nuove persone, per viaggiare ed entrare in contatto coi luoghi senza fare il turista, in modo più autentico. Airbnb però aveva una grafica molto più ricercata e soprattutto ti faceva guadagnare un sacco di soldi, il ché non guastava se eri uno studente o un disoccupato, o comunque un creativo freelance. Affittando la casa per sette giorni riuscivi a ripagarti tranquillamente il mese d’affitto e nel frattempo potevi fare couchsurfing da amici in giro per l’Europa, o per la città. Certo, in molti Paesi il subaffitto è illegale, e anche quando non lo è i proprietari sono piuttosto restii ad aggiungerlo sul contratto: ma chi sarebbe mai venuto a saperlo? E le tasse? All’inizio neanche quelle sembravano un problema.