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INVECE DI GIUDICARE CHI BACIA I PROPRI FIGLI SULLA BOCCA SMETTIAMOLA DI ESSERE OTTUSI E SESSUOFOBICI

The Vision, 6 luglio 2022

Recentemente la foto di un bacio sulle labbra tra David Beckham e sua figlia, Harper Seven, ha riacceso una vecchia querelle, se sia appunto “giusto” o “sbagliato” baciare sulla bocca i propri figli, così come chiamarli “amore” o dir loro “ti amo”. La lista di cosa debba fare e cosa assolutamente no una madre per essere considerata dall’Oms e dalla società tutta una buona madre è pressoché infinita, così come quella dei manuali che insegnano appunto come esserlo, seguendo regole molto precise, che se intersecate e portate nel mondo reale nella migliore delle ipotesi portano all’esaurimento nervoso della mamma, cosa che di solito non ha ottimi effetti sulla prole.


IL PARTO NON PUÒ ESSERE UN TRAUMA. PER EVITARLO DOBBIAMO RIPARTIRE DAI BISOGNI DELLE DONNE.

The Vision, 25 maggio 2022

Un’amica mi ha chiesto cosa bisogna fare secondo me per poter avere il tanto fantomatico parto positivo. Purtroppo questa è una delle domande più difficili a cui rispondere che coinvolgono individui, cultura, Stato e sanità, e lo dico in veste di insegnante di yoga in gravidanza e post-parto, così come da figlia e nipote di ostetriche (ho avuto un punto di vista per certi aspetti privilegiato e interno a questo ambito) e non ultimo da donna che ha partorito. Il parto, per quanto una donna possa arrivarci preparata, resta infatti un evento estremamente complesso, in cui entrano in gioco molte variabili appartenenti a una pluralità di ambiti, non tutte controllabili.


DOBBIAMO ABBANDONARE LA NOSTRA VISIONE MORALISTA DEL PENSIERO PER UN APPROCCIO FONDATO SUL CORPO

The Vision x Fondazione Prada, 18 maggio 2022

Il linguaggio che dà forma alle nostre idee non ha nulla che vedere né con la coscienza divina, né con lo spirito eterno: è una funzione cognitiva profonda che ci ha resi animali anomali, per certi aspetti disadattati e che rischia di portarci all’estinzione. La comprensione di noi stessi non può prescindere dallo studio della mente e del cervello in un’ottica fisiologica e filosofica interdisciplinare. È questo lo spirito alla base di “Human Brains”, l’importante progetto di ricerca di Fondazione Prada finalizzato a rivedere le nostre convinzioni sul cervello umano, oggi arrivato alla sua terza fase, che prende la forma di una mostra intitolata “It begins with an idea”. È necessario accettare che la nostra mente è corpo, solo così potremo capire chi e cosa siamo.


LE DICHIARAZIONI DI ELISABETTA FRANCHI SONO PURTROPPO CONDIVISE DA MOLTI IMPRENDITORI ITALIANI

The Vision, 9 maggio 2022

Per sfatare le leggende metropolitane: secondo uno studio del 2005, condotto dagli psicologi Carolyn Pape Cowan e Philip A. Cowan, tra i vari side effects del diventare madri, per un gran numero di donne si registrerebbe anche un impegno più efficiente ed efficace nella ricerca di lavoro o dello sviluppo della propria carriera – per far fronte sia a nuovi bisogni economici, ma anche al proprio stesso desiderio di soddisfazione personale. Aggiungo io, come se vedendosi messe con le spalle al muro e assediate dalla pressione legata al lavoro di cura – quello sì a tempo indeterminato – capissero di dover fare il possibile per mantenere a ogni costo un loro ruolo sociale che non fosse esclusivamente quello di madri, e non venire del tutto cancellate dalla vita associata dell’umano. Eppure neanche la scienza basta per far cambiare mentalità a questo zoccolo duro di conservatori che purtroppo dispongono di un enorme potere economico. Sembrerebbe che ancora oggi le nazioni preferiscano tenerci in casa, possibilmente a procreare futuri soldati, o alla peggio altre madri, invece che sogni e ideali, dandoci la possibilità di concretizzarli.


PER UNA COPPIA UN FIGLIO SIGNIFICA TANTE COSE, ANCHE MOLTO, MOLTO, MENO SESSO, MA NESSUNO TE LO DICE

The Vision, 29 aprile 2022

Se vuoi complicarti la vita in tempo record (come se non lo fosse già abbastanza), sicuramente fare un figlio è il modo migliore per riuscirci. Per questo bisognerebbe arrivarci il più possibile preparati (come quasi a qualsiasi cosa difficile), anche perché a quel punto non ne va solo della tua felicità, ma anche di quella della coppia e dell’essere vivente a cui hai donato metà del corredo genetico e che non ti ha certo pregato di nascere. Il problema è che in Italia, e non solo, nell’ultimo secolo si è diffusa l’idea – ben chiara, ma mai nominata – che se fossero venuti alla luce i lati meno kawaii del procreare oggi non ci saremmo soltanto trovati nel bel mezzo dell’inverno demografico – che tanto preoccupa gli organi di stampa cattolici – ma direttamente nell’era glaciale. Lo stesso clima di gelo che a quanto pare attraversano molte coppie dopo la nascita del primo figlio e che a volte può protrarsi per anni interi, fino a non risolversi mai. Se non rientrate tra queste, dunque, avete un buon motivo per gioire, nonostante tutte le altre difficoltà che probabilmente starete attraversando se avete imboccato la strada della genitorialità.


TORTURATE, VIOLENTATE, UMILIATE, OFFESE: IN GUERRA ANCHE LE DONNE DIVENTANO TERRENO DI CONQUISTA.

The Vision, 5 aprile 2022

La guerra non ha un volto di donna, diceva la giornalista e scrittrice bielorussa nata in Ucraina e premio Nobel per la letteratura nel 2015 Svetlana Aleksievič, raccontando la guerra attraverso le parole delle testimoni, non solo civili, ma anche di quelle tante donne – quasi un milione – che prestarono servizio nell’esercito sovietico, nelle varie specialità, anche quelle più “maschili”. La guerra, dice Aleksievič, la tramandano le donne, piangendo e cantando, perché sono le donne che per la maggioranza restano a popolare i villaggi. Eppure, la guerra che arriva sui libri di storia, affermandosi, è una guerra raccontata dall’ideologia, dalla retorica e dalla propaganda degli uomini.


GLI NFT CONSENTONO DI MONETIZZARE ANCHE LE SCOREGGE: L’APICE DEL CAPITALISMO PIÙ EFFIMERO E SFRENATO

The Vision, 14 febbraio 2022

A volte un meme, un fotogramma o un breve spezzone di un film sono in grado di catturare e sintetizzare più di qualsiasi altra opera lo spirito di un momento storico, perché in maniera istantanea, non mediata e orizzontale. “L’origine del mondo”, di Gustave Courbet; il Rivoltoso Sconosciuto, fotografato fermo immobile davanti ai carri armati il giorno dopo le proteste di piazza Tienanmen a Pechino, il 4 giugno del 1989; Neil Armstrong che sbarca sulla Luna; Philippe Petit in equilibrio sul vuoto tra le due torri gemelle; o la bambina che nel 1972 scappa nuda da un attacco al Napalm fotografata da Nick Ut fanno parte del nostro immaginario collettivo e della nostra storia; ma anche i meme “Distracted boyfriend”, “Hide the pain Harold” o “Woman yelling at a cat”; in una straniante commistione tra alto e basso, in cui inequivocabilmente emerge un valore altro da quello estetico, etico o morale. Forse è per questo che non mi sono stupita quando l’anno scorso ho sentito parlare per la prima volta di NFT.


CRESCIAMO E CONSUMIAMO TROPPO, IL PIANETA NON PUÒ SOSTENERCI, DOBBIAMO INVERTIRE IL PROCESSO

The Vision, 26 gennaio 2022

Il tasso di crescita della popolazione mondiale è un elemento cruciale per il futuro dell’umanità, non più solo del suo benessere. Con buona pace di Papa Francesco e delle sue ultime dichiarazioni in fatto di nascite, siamo troppi, o quantomeno, siamo troppi rispetto ai nostri consumi e all’impatto che hanno sulla terra, in proporzione alle sue risorse. Non è un segreto: da quando la medicina, la tecnologia, la diminuzione di guerre molto estese, diffuse e prolungate nel tempo e il capitalismo ci hanno curati, protetti e rimpinzati abbiamo smesso di morire. Quindi, anche se le donne in vaste aree del mondo non fanno più le fattrici, dato che statisticamente quasi ogni figlio in questi luoghi sopravvive all’ambiente che lo circonda, nell’attuale sistema di consumi una famiglia finisce con l’avere un impatto pressoché identico su di esso. Nel 2060 dovremmo raggiungere il picco demografico, e nel 2100 saremmo nella peggiore delle ipotesi 13 miliardi. Se tutto andasse bene. I dati sull’emergenza climatica lasciano intuire che non andrà esattamente così e che tra sempre meno tempo inizierà a pioverci in testa qualcosa di ben peggiore della merda.


LA PANDEMIA HA GENERATO UN TRAUMA COLLETTIVO, TUTTI VIVIAMO ANSIA, STRESS E INCERTEZZA. ECCO COME.

The Vision, 10 gennaio 2022

Ansia, stress, isolamento, solitudine, burnout, sopraffazione, senso di vuoto o di stasi, depressione, incertezza: alzi la mano chi in questi mesi non ha provato almeno una volta una di queste sensazioni sulla sua pelle. Parlando con gli amici e i conoscenti, per lo più al telefono, le ho sentite pronunciare molto spesso in relazione al loro stato d’animo attuale, e anche io stessa ho attraversato momenti che potevano ben essere descritti da esse, anche se per fortuna in maniera passeggera. Eppure, mentre ci avviamo verso il terzo anno di pandemia e la cosiddetta “sindrome della caverna” sembra tutt’altro che passata, mi chiedo per quanto ancora queste sensazioni non diventeranno croniche e soprattutto quali possono essere gli strumenti da esercitare per riuscire a far loro fronte e aiutare possibilmente al tempo stesso anche chi ci sta accanto e vive allo stesso modo.


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“SOTTO IL SEGNO DEI PESCI” DI VENDITTI È IL PIÙ BEL MANIFESTO DI UNA GENERAZIONE MAI MESSO IN MUSICA

The Vision, 23 settembre 2021

Pubblicato l’8 marzo 1978, “Sotto il segno dei pesci” di Antonello Venditti è il miglior manifesto politico italiano mai messo in musica. Raccogliendo l’eredità culturale di quegli anni rivoluzionari e del Movimento studentesco, di giovani che credono nella musica intesa come metafora di aggregazione corale, Venditti ha realizzato il racconto di rinascita sociale di una generazione anche attraverso l’amore.


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ESSERE MADRE IN ITALIA È UN’IMPRESA A PERDERE

The Vision, 21 maggio 2021

Il 14 maggio si è svolto l’ennesimo evento di cui evidentemente non sentivamo il bisogno: gli Stati Generali della Natalità. Ospiti di spicco erano nientemeno che persone sensibili al problema della genitorialità – e della maternità in particolar modo – persone toccate in prima persona da questa esperienza, dalle sue luci e dalle sue ombre, ovvero: Papa Francesco e Mario Draghi. L’evento promosso dal Forum per le associazioni familiari – patrocinato da Regione Lazio, Istat e Rai e sostenuto tra gli altri da Banca del Credito Cooperativo, Posteitaliane, Fondazione mediolanum onlus e Assicurazioni Generali – come obiettivo aveva la creazione di proposte concrete per invertire il trend demografico, il famoso “inverno demografico” che mette in allarme il mondo cattolico più dei White Walkers in Game of Thrones.


NON BASTA DISTRUGGERE WALL STREET. BISOGNA RIPENSARE COMPLETAMENTE IL SISTEMA FINANZIARIO.

The Vision, 1 febbraio 2021

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Dato che i millennial fanno già fatica a ottenere un lavoro e magari un mutuo, è comprensibile che non passino il poco tempo libero che rimane loro dedicandosi alla finanza e abbonandosi al Sole 24 ORE. Non a caso tra i promoter finanziari si dice che quando le casalinghe cominciano a telefonare perché vogliono investire è il momento di vendere tutto perché il mercato è prossimo al collasso. Già questo, sessismo e classismo compreso, chiarisce i contorni del mondo di cui stiamo parlando. La casalinga è uno stereotipo, se si preferisce si può usare anche il bracciante lucano. Ad ogni modo, per la prima volta si è avuto l’assaggio di cosa succede se “le casalinghe”, gli studenti, i giovani, e tutti coloro che Marx definiva proletari si organizzano e investono, scavalcando gli stessi promoter.


ODIO, LITI, MALINTESI, LAVORIAMO ON-LINE IPERCONNESSI MA LA MENTE SENZA IL CORPO TENDE ALLA PARANOIA.

The Vision, 29 dicembre 2020

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Il lockdown prima e le restrizioni che lo hanno seguito poi ci hanno portato a modificare radicalmente alcuni aspetti della nostra vita, in particolare il modo in cui lavoriamo. Per forza di cose, molte realtà si sono viste costrette a ricorrere a sistemi di chat di gruppo per lavorare in team da remoto. Questo, però, ha fatto emergere in modo chiaro quanto l’impossibilità di cogliere il linguaggio non verbale, la mimica, la variazione di tono e inclinazione della voce e, in una parola, la mancanza di presenza, in molte occasioni possano aumentare i fraintendimenti e le tensioni.


DOVREMMO INIZIARE AD AMMETTERE A NOI STESSI CHE PRIMA DI ESSERE UMANI SIAMO ANIMALI

The Vision, 26 novembre 2020

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Ancora oggi, quando ormai appare chiaro il segno che l’uomo è riuscito a imprimere sul mondo in tutta la sua forza distruttiva, quando la fine dell’antropocene è sulla bocca di tutti ma non sempre è chiara la portata dell’espressione, il nostro immaginario morale resta polarizzato da due aggettivi: “umano” e “animale”. Umano è tutto ciò che è buono e giusto, animale tutto ciò che è bestiale, ferino, sbagliato. Eppure, basta fermarsi un momento a pensare al significato di questi due termini per capire che ormai non sono altro che assurdi false friends e che sarebbe ora di rinnovare il nostro linguaggio, che alla fin fine, e su questo sono tutti d’accordo, dà forma alle cose.


DOBBIAMO USARE LA POESIA PER VIVERE, NON COME DIDASCALIA DEI POST DI INSTAGRAM

The Vision, 15 ottobre 2020

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Quando si parla di poesia c’è una sorta di credenza diffusa che induce molte persone a pensare si tratti di qualcosa di ostico, aulico, se non molto noioso e con una certa boria. Il mercato della poesia italiana è inesistente. Ma oggi che il Nobel, nonostante i pronostici, è stato dato a una poetessa – Louise Glück, che nemmeno molti lettori forti conoscevano – improvvisamente tutti sui social sembrano essere diventati grandi appassionati di poesia.


PERCHÉ DEVI CONOSCERE BERNARD STIEGLER, IL FILOSOFO CHE CI HA DETTO CHE PER ESSERE LIBERI DOBBIAMO AMARE

The Vision, 1 settembre 2020

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Giovedì 6 agosto il Collège international de philosophie ha annunciato la morte del suo direttore, Bernard Stiegler, una delle personalità più interessanti del nostro panorama di pensiero. Non è la laurea che fa il Filosofo, e se vi state immaginando qualche accademico impettito siete fuori strada. Stiegler seguì corsi di filosofia per corrispondenza, nei cinque anni di carcere che si fece per scontare la pena di diverse rapine a mano armata, tra il 1978 e il 1983. Sostenuto nientemeno che da Jacques Derrida, discusse poi la sua tesi nel 1992 all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.


LA COSCIENZA POLITICA VA INSEGNATA A SCUOLA. O LA NOSTRA SOCIETÀ NON SARÀ MAI LIBERA

The Vision, 9 luglio 2020

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Il governo italiano non ha nessuna intenzione reale di impegnarsi in modo efficace per risolvere i problemi che caratterizzano il nostro sistema scolastico. L’innovazione della formazione, come ha dimostrato la gestione durante e post epidemia di Covid, non sembra essere una priorità per il nostro Paese. E il motivo è che alla classe dirigente, e in particolare a quella rappresentata dagli esponenti di estrema destra (ma non solo), fa comodo così.


LE STATUE DEGLI OPPRESSORI VANNO ABBATTUTE PER RIMEDIARE AGLI ORRORI DEL POTERE

The Vision, 2 luglio 2020

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A Roma, circa vent’anni fa, negli archivi della Library of Congress sono state rinvenute tre lettere scritte tra il maggio e il settembre del 1954 da Indro Montanelli all’ambasciatrice americana Clare Boothe Luce, insediatasi in Italia da poco, dopo la nomina del presidente Eisenhower, che doveva sdebitarsi per il suo appoggio e quello del marito (magnate dell’editoria statunitense) durante la campagna presidenziale del 1953. La linea dell’ambasciatrice fu caratterizzata da un interventismo massiccio – e per certi aspetti ingenuo – rispetto agli affari interni in Italia. In queste lettere Montanelli le propone di mettere insieme un’organizzazione “terroristica e segreta”.


LA SCUOLA DOVREBBE RENDERCI PERSONE CONSAPEVOLI. MA IN ITALIA CREA CITTADINI SOTTOMESSI E FRUSTRATI

The Vision, 9 giugno 2020

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Insieme al manifestarsi dell’epidemia alcuni hanno iniziato a dire che grazie a questa crisi avremmo ritrovato la nostra umanità, uniti nel dolore e nel sacrificio, e che allo stesso modo il sistema in cui viviamo avrebbe potuto cogliere l’occasione per rivedere molti dei suoi limiti. Rispetto a questo presunto homo novus, le reazioni seguite al caso di Silvia Romano parlano da sé, vedremo invece cosa succederà al resto, anche se in generale le cose non lasciano ben sperare. Indubbio è che queste tematiche si rifanno a domande che l’uomo si pone da sempre rispetto alla natura umana e al libero arbitrio.


COME LA PANDEMIA HA UNITO COMPLOTTISTI, FASCISTI E FAN DELLA MEDICINA ALTERNATIVA

The Vision, 4 giugno 2020

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Il 30 maggio piazza Duomo, a Milano, è stata calpestata dai gilet arancioni. Capitanati da un ex generale dei Carabinieri con l’abitudine della protesta di piazza contro il governo di turno, Antonio Pappalardo. Il paladino dell’antipolitica fa leva – come si temeva a inizio epidemia – sulla rabbia sociale grazie a teorie complottiste sul Covid, facendosi portavoce delle aspirazioni autarchiche di chi ha le idee così confuse da trovare logiche spiegazioni al proprio scontento solo nelle bufale. Un po’ come quegli anziani signori coi sandali ortopedici che sull’Intercity Torino-Salerno ti squadrano con occhio complice per poi dire con l’espressione di chi è consapevole dell’acume delle proprie opinioni: Signora mia, erano molto meglio i Savoia.


PERCHÉ PER SUPERARE LA PANDEMIA NON BASTA ESSERE OTTIMISTI

The Vision, 22 aprile 2020

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In questo periodo di messa in discussione delle nostre coordinate sociali ed esistenziali, di incertezza per il futuro e paura per il presente, da cui è difficile estrapolare risposte, molti si sforzano di contribuire a un clima di serenità – a differenza di quanto hanno fatto sistematicamente i media – anche per arginare l’aumento di esordi psicotici e l’aggravarsi di diverse condizioni di disagio. Tantissime persone danno un loro contributo, anche per distrarsi a loro volta e sentirsi utili. Ognuno cerca di ridisegnarsi un ruolo nello scenario del lockdown, e così come a un certo punto sono diventati tutti medici, biologi, statistici e giornalisti, c’è stata l’esplosione degli psicologi prêt-à-porter, veri e propri dispenser social di pillole new age.


LA PAURA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

The Vision, 3 marzo 2020

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Oltre a essere una delle cosiddette passioni tristi, la paura è un’emozione istintiva molto importante per la sopravvivenza: è infatti ciò che ci spinge a metterci in salvo dai pericoli. Eppure, se questo discorso era fondamentale per l’uomo dell’antichità – che viveva a stretto contatto con la natura ed era costantemente esposto ai pericoli dell’ambiente che lo circondava – oggi si rivela sempre più essere un fattore di stress che impatta anche negativamente nella nostra salute mentale e fisica. 


SE “MERCE FUNEBRE” DI TUTTI FENOMENI È IL DISCO DEL MOMENTO IL MERITO È ANCHE DE I CANI

The Vision, 4 febbraio 2020

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Da pochi giorni è uscito il nuovo disco di Tutti Fenomeni, Giorgio Quarzo Guarascio, romano, classe ’96. Finalmente qualcosa di diverso dalla trap o dall’it-pop, dicono molti, anche se forse così originale poi non è, visto che a un certo punto, ci ha messo le mani Niccolò Contessa, mente de I Cani, qui nella veste di produttore, e si sente. Si sente così tanto che Merce funebre sembra il vero terzo album de I Cani, a differenza di Aurora, se non fosse che Quarzo Guarino ha un timbro vocale molto diverso da Contessa, più sporco, che per certi versi ricorda Gaber, e ha anche il phisique du role: lineamenti marcati, capello folto, fossetta sul mento, e una bocca che potrebbe essere stata descritta da Parise. 


QUELLA VOLTA CHE DARIO FO DIEDE UNO SCHIAFFO ALL’ÉLITE ITALIANA CON MISTERO BUFFO

The Vision, 3 gennaio 2020, con M. Santangelo

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Il 13 ottobre del 2016, mentre da Stoccolma arriva l’annuncio del Nobel per la letteratura a Bob Dylan, a Milano si spegne Dario Fo. Uno dei vincitori più discussi del premio, muore proprio nel giorno in cui l’Accademia svedese fa una scelta altrettanto spiazzante. Le polemiche che hanno seguito la scelta di Dylan, infatti, somigliano per certi versi a quelle che nel 1997 travolsero Dario Fo ma, di fronte alle reazioni sdegnate che provocò la nomina di quest’ultimo, sembrano irrisorie. In Italia l’orgoglio per la vittoria di un connazionale, infatti, all’epoca venne subito sorpassato da un inspiegabile senso di delusione autolesionista: il trionfo di Fo si trasformò in fretta nella sconfitta definitiva della nostra cultura, almeno per chi se ne considerava depositario.


SE VUOI DIVENTARE MADRE IN ITALIA DEVI ESSERE PRONTA A RINUNCIARE ALLA TUA LIBERTÀ

The Vision, 3 dicembre 2019

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In Italia sembra impossibile essere mamma ed essere indipendente. Ciò a causa dei pregiudizi retrogradi che gravitano tuttora intorno alla definizione del ruolo materno e del sistema assistenziale del nostro Paese – che deriva anche dall’instabilità e dalla miopia della classe dirigente. Se scegli di diventare mamma in Italia dovresti sapere che potresti perdere il lavoro, magari senza trovarne un altro…


OGGI LO YOGA È DIVERSO DAL PASSATO. MA I BENEFICI SULLA SALUTE SONO GLI STESSI

The Vision, 28 gennaio 2019

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Al tramonto del mio ennesimo Teacher Training, così come fanno spesso molte delle persone che conosco con una certa malizia mista a sarcasmo, mi domando: ma perché faccio yoga? Faccio yoga perché mi fa stare bene. Questo è un punto di partenza. Eppure molte altre cose mi fanno stare bene – una cena nel mio ristorante preferito, una passeggiata in montagna, leggere a letto sotto il piumone e altre pazze attività – allora perché lo yoga? Perché lo yoga mi fa cambiare consapevolmente.


PERCHÉ EMANCIPAZIONE FEMMINILE NON SIGNIFICA SOLTANTO CREDERE IN SE STESSE

The Vision, 18 dicembre 2018, con A. Laudati

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Dopo i risultati del midterm e l’elezione di una vasta rappresentanza femminile al Congresso, la retorica sul successo femminile rubata alla letteratura self help e agli spot di deodoranti e shampoo – credi in te stessa, perché io valgo, le donne hanno una marcia in più – si è sentita più forte che mai. Quando si è trattato di parlare della vittoria di Alexandria Ocasio-Cortez infatti, più che parlare delle sue effettive capacità, si è sottolineato subito il suo essere donna e latina e il suo riuscire in quanto tale a favorire l’identificazione e il coinvolgimento di tante persone nel votarla per questioni di genere o di appartenenza etnica – e poi via di gallery fotografiche sul suo look. Eppure Ocasio-Cortez non ha vinto perché è una donna.


LE MESTRUAZIONI ESISTONO. FATEVENE UNA RAGIONE

The Vision, 23 ottobre 2018

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Sarebbe ora di eliminare la tampon tax. Le mestruazioni, insieme alla gravidanza, rappresentano una di quelle caratteristiche che segnano l’incontrovertibile confine fisiologico tra uomo e donna, anche se molte donne ne farebbero volentieri a meno e agli uomini non sembra interessare più di tanto come ci sentiamo, se non per fare battute trite sul nostro essere intrattabili in “quei giorni” – come vengono chiamate di solito le mestruazioni nelle pubblicità.


PERCHÉ NATURALE NON SIGNIFICA SEMPLICE

Medium, 21 agosto 2018

RINEKE DIJKSTRA / Julie, Den Haag, Netherlands, February 29, 1994 / Saskia, Harderwijk, Netherlands, March 16, 1994 / Tecla, Amsterdam, Netherlands, May 16, 1994

RINEKE DIJKSTRA / Julie, Den Haag, Netherlands, February 29, 1994 / Saskia, Harderwijk, Netherlands, March 16, 1994 / Tecla, Amsterdam, Netherlands, May 16, 1994

Leggendo l’articolo di Natasha Pearlman intitolato “L’innaturale sofferenza di un parto naturale” sono rimasta sconcerata, probabilmente come molte altre donne, soprattutto da quanto viene riportato nell’incipit, in cui Pearlman racconta la sua esperienza di parto, ma per un motivo diverso da quello che si potrebbe pensare. L’articolo riporta infatti la narrazione personale di un’esperienza traumatica ma anche diverse informazioni inesatte da un punto di vista clinico e di protocolli ospedalieri, su cui molte donne hanno le idee confuse e su cui è invece fondamentale fare chiarezza, in modo da poter sviluppare una consapevolezza critica sull’argomento ed eventualmente agire di conseguenza.


DONNE CHE ODIANO LE DONNE

The Vision, 21 marzo 2018

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L’inibizione sociale dell’aggressività femminile ha portato a una serie di nevrosi di cui è difficile avere coscienza e da cui è difficile emanciparsi: senso di colpa, autodistruttività, abitudine al lamento, dipendenza, insicurezza o manie di controllo, senso del sacrificio, inadeguatezza, prepotenza e atteggiamenti insofferenti e collerici, rabbia che viene sfogata su altre donne – perché non possiamo permetterci di farlo su nessun altro.


LA NINFOMANIA NON HA NIENTE DI SEXY

The Vision, 12 dicembre 2017

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Chi soffre di ipersessualità cerca in maniera ossessiva l’appagamento sessuale. Alla fine rimane un forte senso di vergogna. Ho parlato con delle persone che mi hanno raccontato cosa significa per loro convivere o aver convissuto con questa patologia.


PERCHÉ CONDIVIDIAMO ARTICOLI SENZA LEGGERLI

The Vision, 27 novembre 2017

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Quando la prima impressione non è quella che conta. Prima di condividere un articolo dovresti controllare di non essere d’accordo soltanto con il titolo.


COSA COMPORTA ESSERE INCINTA OGGI

The Vision, 17 novembre 2017

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“Perché la ricerca dell’indipendenza delle donne è diventata un’indipendenza dalla natura?” Di gravidanza e maternità sappiamo ben poco. Lo stesso vale per i casi di violenza ostetrica, sempre più numerosi, ma non riconosciuti dalla legge italiana.


DOVREMMO INSEGNARE YOGA AL POSTO DI EDUCAZIONE FISICA A SCUOLA?

The Vision, 2 novembre 2017

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“L’ora di educazione fisica in Italia è ridicola. Sarebbe meglio se la impiegassimo per insegnare ai ragazzi qualcosa di più utile per la loro vita”. Dopo la réclame fatta da Gentiloni in visita a Delhi, una riflessione sulle reali condizioni in cui versa lo yoga oggi in Italia, tra gap normativi e false federazioni, ora che finalmente si ventila la possibilità che venga insegnato nelle scuole.


HO PROVATO IL SITO CHE VUOLE INSEGNARTI AD AVERE IL MIGLIOR ORGASMO DELLA TUA VITA

The Vision, 25 ottobre 2017

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Nell’epoca in cui sono state inventate app per controllare la vostra dieta, monitorare il vostro ciclo, tenere sotto controllo la vostra fertilità, gestire la vostra prima gravidanza, godervi la vostra seconda senza ansie, stampare tutte le foto di vostro figlio che avete caricato su Instagram senza preoccuparvi della sua privacy e molte altre ancora, pensavate davvero che qualche startup non cercasse di mettere le mani sul vostro clitoride?


LA MIA ESPERIENZA DEL POLIAMORE NON È UN CLICHÉ

The Vision, 26 settembre 2017

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Basta aprire la home di poliamore.org per vedere che i poliamorosi sono riusciti nel difficile compito di trasformare un concetto figo in una messa in scena laida e noiosa da oratorio, la cui narrazione sembra ispirata a qualcosa a metà tra le riviste di cucito tedesche e le pubblicità progresso del consultorio – quelle che ti spiegano come si prende l’AIDS senza mai fare un riferimento al sesso, al culo o alle spade. Insomma, parti da Tilda Swinton (splendida icona poliamorosa) e arriva a immaginare l’entità più lontana che ti venga in mente: Salvini nudo sulla copertina di Oggi, o non lo so – onestamente faccio fatica anche solo a immaginarla.


COME VERA NABOKOV

Prismo, 12 gennaio 2016

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Perché gli uomini credono di poter spiegare tutto alle donne? Le conseguenze del mansplaining nella società, il femminismo e l'industria culturale italiana.


LA NOTTE INDIANA È PIÙ GRANDE DELLA NOSTRA

Doppiozero, 5 marzo 2016

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Io e Shila siamo sulla terrazza della casa dei genitori di Karan. Abbiamo vestiti leggeri, nonostante la notte fredda. Quando cala il sole il deserto non lascia scampo, l’escursione termica è la più forte che abbia mai sofferto. Sotto di noi si allarga la periferia di Jodhpur. L’orizzonte è frastagliato dalle foglie di quelle che immagino essere palme ma che probabilmente non lo sono.